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D.M. 22/07/19302) per chiodature a sovrapposizione doppie, 0,38 del carico di snervamento; 3) per chiodature a sovrapposizione triple, 0,35 del carico di snervamento; 4) per chiodature a doppio coprigiunto, 0,30 del carico di snervamento. Art. 10 - (Collegamento dei grandi serbatoi al mezzo di trasporto) Il collegamento dei grandi serbatoi al telaio del carro deve essere tale da impedirne la rimozione anche nelle operazioni di riempimento e vuotamento. Se il collegamento dei grandi serbatoi al telaio del carro è fatto a mezzo di membrature fissate ai serbatoi stessi l'unione di dette membrature ai serbatoi, deve essere fatta esclusivamente a mezzo di chiodature. Art. 11 - (Pressioni di carica e grado di riempimento) Le massime pressioni effettive di carica ammesse per i grandi serbatoi destinati a contenere gas compressi, misurate alla temperatura di 15°, sono le seguenti: Gas d'acqua ........................................................ kg/cm 2 10 Anidride carbonica ............................................... " 20 Gas d'olio ............................................................. " 125 Ossigeno, Azoto, Aria, Idrogeno, Gas illuminante, Protocarburo d'idrogeno, (grisou, metano) Gas rari " 200 Il massimo riempimento ammesso per i gas liquefatti in relazione alla capacità dei recipienti è il seguente: Etano ................................................................1 kg per litri 3,30 di capacità Gas d'olio ......................................................... Ammoniaca ...................................................... Metilammina ed Etilammina ............................ Etere metilico ................................................... Anidride carbonica e Protossido d'azoto ......... Cloruro di metile e Cloruro di etile .................... Anidride solforosa, Cloro, Tetrossido d'azoto … " 2,50 " " 1,88 " " 1,70 " " 1,65 " " 1,34 " " 1,24 " " 0,80 " La concentrazione massima delle soluzioni acquose ammoniacali sarà del 50% e il grado di riempimento sarà del 90% al massimo. Art. 12 - Pressione di prova Le pressioni alle quali dovranno essere effettuate le prove idrauliche dei grandi serbatoi, a seconda della loro destinazione, saranno: a) per i gas compressi, pari ad una volta e mezza la pressione massima di carica e in ogni caso almeno di 5 kg per cm 2 superiore a quest'ultima; b) per i gas liquefatti o disciolti, le seguenti: Anidride carbonica; Protossido d'azoto; Gas d'olio, la cui pressione a 50° non superi quella della anidride carbonica liquefatta .............................. kg/cm 2 250 Etano .................................................................................... " 140 Tetrossido di azoto ................................................................ " 50 Ammoniaca ........................................................................... " 35 Cloro ..................................................................................... " 30 Anidride solforosa, Cloruro di metile, Etere metilico ........................................................................ " 20 Metalammina ........................................................................ " 14 Cloruro di etile, Etilammina ................................................... " 10 D.M. 22/07/1930 – Approv. norme per prove e verifiche serbatoi. montati su carri ferrov. per trasp. gas. Soluzioni acquose di ammoniaca con concentrazione fra il 25 e il 50% ........................................... " 12 Art. 13 - Accessori dei grandi serbatoi Tutti i grandi serbatoi con giunzioni o comunque di diametro superiore a 800 mm debbono essere muniti di "passo d'uomo" su almeno uno dei fondi, con chiusura autoclave. Tutti i grandi serbatoi debbono essere muniti di valvole di riempimento e di estrazione protette da cappellotto forato, provvedendo anche alla possibilità della espulsione dell'aria in occasione della prova idraulica. Per i grandi serbatoi destinati a contenere ammoniaca non debbono impiegarsi valvole con parti di rame o leghe di rame. Le valvole suddette debbono essere lubrificate unicamente con una miscela di glicerina e grafite se i serbatoi sono destinati a contenere ossigeno od altri gas ossidanti; in tale caso le eventuali guarnizioni saranno esclusivamente di fibra. Le valvole stesse debbono essere munite di dispositivo di sicurezza tale da impedirne la spontanea apertura. I passi d'uomo ed i cappellotti di protezione delle valvole debbono potere es- sere piombati. Art. 14 I grandi serbatoi destinati a contenere gas liquefatti o disciolti dovranno portare a 50 mm al disotto del livello raggiunto dal liquido quando il serbatoio è riempito al massimo secondo le prescrizioni di cui all'art. 11, un adatto diaframma orizzontale con numerosi fori di piccolo diametro, esteso per tutta la lunghezza del serbatoio e assicurato esclusivamente ai diaframmi verticali di cui sotto ed ai fondi. Il livello massimo del liquido dovrà essere indicato da una riga rossa dipinta sulla parete esterna del serbatoio. I grandi serbatoi se di lunghezza maggiore di m 2 dovranno portare inoltre dei diaframmi verticali equidistanti tra loro e dai fondi, in modo da formare celle di lunghezza non maggiore di 2 metri ciascuna. Questi diaframmi dovranno essere estesi per tutta la sezione trasversale del serbatoio; dovranno essere di lamiera piena e portare nella parte inferiore dei fori di comunicazione da una cella all'altra. L'area complessiva di detti fori dovrà essere di circa 1/20 dell'area della parte piena del diaframma stesso. Anche questi diaframmi verticali dovranno essere muniti di passo d'uomo, che dovrà potersi aprire e chiudere dalla parte del fondo del serbatoio che porta il passo d'uomo. In corrispondenza di ogni cella il diaframma orizzontale sarà provvisto di una portina per l'ispezione della parte superiore del serbatoio. Il collegamento dei diaframmi verticali alle pareti del serbatoio dovrà essere fatto mediante chiodatura. Art. 15 Il raccordo delle valvole ai tubi di riempimento e vuotamento dei grandi serbatoi, come pure i dispositivi che vi si riferiscono, devono essere tali da impedire in modo assoluto l'involontario scambio fra serbatoi destinati a gas per i quali la sostituzione o la mescolanza possa riuscire pericolosa. A tale uopo, i gas vengono divisi nei seguenti gruppi: Gruppo I - Idrogeno, Ossido di carbonio, Etano, Metano, Etere metilico, Gas rari, Gas di acqua, Gas illuminante, Gas d'olio; Gruppo II -Ossigeno, Acido carbonico, Protossido di azoto, Tetrossido di azoto, Anidride solforosa; Gruppo III - Ammoniaca, Etilammina, Metilammina; Gruppo IV - Cloro; Gruppo V - Azoto; Gruppo VI - Aria. Nel seguente prospetto sono indicate le caratteristiche dei rispettivi raccordi: Genere di vite Diametro e passo della vite (1) Senso della filettatura Gruppo I maschia 40 x 2 M sinistrorso Gruppo II maschia 35 x 2 M destrorso Gruppo III maschia 60 x 2 M sinistrorso Gruppo IV maschia 50 x 2 M destrorso Gruppo V femmina 35 x 2 M destrorso Gruppo VI maschia 30 x 2 M destrorso (1) Norme U.N.I.M. Art. 16 - Punzonatura dei grandi serbatoi Il collaudatore dovrà assicurarsi che su uno solo dei fondi, in alto, in prossimità del diametro verticale di ciascun serbatoio siano state punzonate dal fabbricante le seguenti indicazioni: a) nome del fabbricante o sigla di questo se notoriamente conosciuta; b) numero d'ordine di fabbricazione; c) nome del gas che il serbatoio è destinato a contenere; d) capacità in litri; e) pressione massima di carica in kg per cm 2 pei gas compressi; peso massimo di carico in kg pei gas liquefatti; concentrazione massima, in per cento, per le soluzioni ammoniacali; f) giorno, mese ed anno del collaudo. Le punzonature dovranno essere chiaramente leggibili, ma non eccessivamente profonde, ed essere di altezza di mm 7. Art. 17 - Scritte sui carri Su targhe fissate al telaio del carro, o sui serbatoi, dovranno essere apposte a vernice, da entrambi i lati del carro, le seguenti indicazioni: a) il nome del gas che il carro-serbatoio è destinato a trasportare; b) la capacità complessiva dei serbatoi; c) la pressione massima di carica in kg per cm 2 per i gas compressi, usando la scritta: "Pressione massima di carica kg/cm 2 .........."; il peso massimo di carico in kg pei gas liquefatti, usando la scritta: "Peso massimo di carico kg .........."; la concentrazione massima, in per cento, per le soluzioni ammoniacali usando la scritta: "Concentrazione massima, in per cento.........."; d) la data della prossima revisione periodica, preceduta dalle parole: "Prossima revisione del serbatoio..........". Art. 18 - Collaudo dei grandi serbatoi Il fabbricante per ottenere il collaudo dei grandi serbatoi per trasporto ferroviario di gas compressi, liquefatti o disciolti, dovrà predisporre presso i suoi stabilimenti ed a tutte sue spese i mezzi adatti. Ultimata la costruzione degli anelli e dei fondi o prima di procedere alla ogivazione dei recipienti senza giunzioni, dovrà richiedere agli Enti di cui all'art. 2 un primo sopralluogo del collaudatore per la verifica degli spessori nonchè per la determinazione delle caratteristiche meccaniche. A tal fine, dal bordo di ciascun anello e dal lembo di entrambi i fondi oppure dalla testata non ancora ogivata, se trattasi di recipienti senza giunzioni, verranno prelevate le provette necessarie per effettuare: n. 1 prova di trazione; n. 3 prove di resilienza; n. 3 prove di appiattimento di anelli. Per serbatoi aventi diametro interno superiore a 250 mm, le prove di appiattimento di anelli potranno essere sostituite da n. 6 prove di piegamento. Per anelli saldati oltre alle suddette prove dovranno effettuarsi n. 2 prove di appiattimento di anelli (per serbatoi aventi diametro superiore ai mm 250 n. 2 prove di piegamento) in maniera che la eventuale fessurazione debba presentarsi sulla saldatura. In caso di risultati sfavorevoli di una qualsiasi delle predette prove, l'elemento da cui è stata prelevata la provetta, è scartato e deve essere reso inservibile in presenza del collaudatore. In caso di risultati favorevoli si consentirà la prosecuzione dell'allestimento dell'opera, punzonando opportunamente i materiali idonei. Eseguita l'ogivazione dei recipienti senza giunzione, questi debbono essere sottoposti a trattamento termico o quantomeno a normalizzazione. Questa operazione, come tutte quelle relative alla fabbricazione dei grandi serbatoi per il trasporto ferroviario di gas compressi, liquefatti o disciolti, deve essere eseguita sotto la personale responsabilità del direttore dello stabilimento che ad attestazione di ciò firmerà il certificato di approvazione. A carro-serbatoio ultimato viene richiesto un secondo sopralluogo del collaudatore per il definitivo collaudo. Questi, assicuratosi che i serbatoi ed il carro corrispondono in ogni particolare ai progetti approvati dal Ministero delle comunicazioni, procede: a) ad una accurata visita esterna ed interna dei grandi serbatoi nella quale dovrà essere assicurato che i serbatoi stessi non presentino segni di anormale fabbricazione e che siano esenti da imperfezioni; b) ad una prova idraulica alla pressione di cui all'articolo 12, a seconda della destinazione ad essi assegnata. Detta prova sarà fatta alla temperatura ambiente iniettando gradualmente acqua in pressione in ciascun serbatoio riempito in modo accurato. Il tubo di adduzione deve portare una derivazione alla quale possa applicarsi il manometro campione, e perciò munita di orifizio filettato internamente con passo di mm 3 del diametro di mm 27, compreso il risalto della filettatura, della profondità di mm 25, e avente fondo piano con foro centrale del diametro di millimetri 6,5, ove dovrà sboccare la derivazione suindicata. Se nella prova idraulica si verificano fessurazioni o deformazioni permanenti, il recipiente dovrà essere lasciata a disposizione del Ministero delle comunicazioni che delibererà su conforme parere della Commissione per le prescrizioni sui recipienti per gas compressi. Nella prova la pressione indicata dal manometro deve crescere uniformemente coll'aumentare uniforme del volume di liquido iniettato nel reci- piente. Raggiunta la pressione di prova, si dovrà mediante opportuno dispositivo, isolare completamente il recipiente, col relativo manometro, dall'organo compressore: l'indicazione del manometro stesso dovrà rimanere stazionaria per almeno un minuto; |
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